Storia della Pizza

Scritto da Il Fattore on . Postato in Osterie Del Grano

Il termine pizza deriverebbe da “pinsa” che significa pestare, schiacciare. Già nell’antica Roma a volte si usano dischi di pane come piatti per contenere pietanze sugose.Verso l’anno mille viene citata per la prima volta in un testo la parola “pizza de pane”. La storia della pizza nasce a Napoli, splendida capitale del Regno spagnolo. Era ancora senza pomodoro, “bianca”, condita solo con aglio, strutto e sale grosso nella versione più economica, o con caciocavallo e basilico nella più ricca “mastunicola”. È però nel corso del Settecento, quando il pomodoro entra trionfalmente nella cucina campana, che la pizza si impone, per diventare in breve uno dei piatti preferiti dal popolo e non solo. Sembra infatti che Ferdinando I di Borbone assaggiasse le pizze della bottega di Antonio Testa detto n’Tuono. A Napoli si mangia soprattutto per strada ed è preparata da umili venditori per una clientela altrettanto umile; nutriente, appetitosa, pratica, rimanendo gradevolmente calda senza scottare, da circa la metà del secolo viene cucinata nei forni a legna delle botteghe e venduta in banchi all’aperto. Un garzone porta in equilibrio sulla testa la “stufa” in cui stanno in caldo le pizze e le consegna direttamente ai clienti “a domicilio”. E’ a cavallo fra Settecento e Ottocento che comincia ad affermarsi l’usanza di mangiarla anche presso i forni in cui è preparata. Il forno a legna, il bancone di marmo con gli ingredienti per la farcitura in bella mostra, i tavoli per i clienti, la vetrina per esporre le pizze da vendere. E’ la nascita della pizzeria.

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