Ossobuco di Vitella

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Ossobuco di Vitella

Fattoria Di Poneta

Ingredienti per 4 persone:
  • 4 Ossobuchi
  • battuto (1 carota, 1 cipolla,1 sedano)
  • 4 cucchiai salsa pomodoro
  • 3 romaioli di brodo
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • olio extravergine
  • Farina
  • sale e pepe q.b.
Preparazione:

Infarinare gli ossobuchi, rosolarli in padella.
Aggiungere il vino e farlo evaporare.

In teglia da forno fare un letto con il battuto, mettere gli ossobuchi, aggiustare di sale e pepe , aggiungere la salsa pomodoro e il brodo.

Infornare a 150° per 40 minuti.

Buon Appetito!

Castello di Verrazzano

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Castello di Verrazzano

Gite nel Chianti

Tra Firenze e Siena, nel territorio di Greve in Chianti, sorge il Castello di Verrazzano che fin dal 1150 produce olio e vino.

Nel VII secolo il Castello divenne proprietà della famiglia Verrazzano e qui nel 1485 nacque il navigatore Giovanni da Verrazzano, scopritore della baia dell’odierna New York e della maggior parte della costa Est degli attuali Stati Uniti. A New York si trova il famoso ponte (The Verrazano) sospeso tra Brooklyn e Staten Island a lui intitolato nel 1964.

Nei secoli si sono succeduti vari proprietari tra cui alcuni di fondamentale importanza nella vita e sviluppo della città di Firenze come i Marchesi Ridolfi succeduti ai Verrazzano. Dopo un periodo di decadenza post guerra mondiale alla fine degli anni ’50 fu acquistato dal Cavalier Cappellini che ancora oggi è la famiglia proprietaria.

Grazie alla posizione del Castello al centro della proprietà, l’uva raggiunge le cantine nel giro di pochi minuti, dopo i vari passaggi il vino passa nelle antiche cantine del Castello, risalenti al XVI secolo dove l’invecchiamento avviene in botti di 30 hl. per il Chianti Classico e Riserva, e barriques per il Chianti Classico Gran Selezione e per il Supertuscan.

La tenuta di 230 ettari, rimasta inalterata all’interno dei suoi confini da oltre 1000 anni, possiede 52 ettari di vigneto a un’altitudine tra i 260 e i 420 metri s.l.m., in un terreno sassoso e ricco di calcare. Le vigne sono suddivise in singoli vigneti ubicati sul terreno più vocato e con le migliori caratteristiche microclimatiche. I vitigni utilizzati sono: il Sangiovese,  il Merlot, il Canaiolo, il Cabernet Sauvignon e il Colorino e, in piccola percentuale, il Trebbiano Toscano, il Traminer e la Malvasia lunga del Chianti.

La fertilizzazione completamente organica e le tecniche agronomiche adottate, compresa la pratica dell’inerbimento, mirano ad un rigoroso rispetto dell’ambiente e del suo equilibrio.

La vendemmia viene eseguita esclusivamente a mano attraverso un’accurata selezione delle uve.



Altre gite

Bistecca alla Fiorentina

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Storia della Bistecca alla Fiorentina

Le radici di un piatto tipico Fiorentino

La storia della bistecca alla fiorentina è antica almeno quanto la città da cui prende il nome e se ne perdono le tracce indietro nel tempo.  Tuttavia la sua tradizione, la sua celebrità e il suo nome si possono far risalire alla celebrazione della festa di San Lorenzo e alla famiglia dei Medici.

In occasione di San Lorenzo, il 10 agosto, la città si illuminava della luce di grandi falò, dove venivano arrostite grosse quantità di carne di vitello che venivano poi distribuite alla popolazione. Firenze all’epoca dei Medici era un importante crocevia dove si potevano incontrare viaggiatori provenienti un po’ da ogni parte del mondo e così si narra che proprio in occasione di un San Lorenzo fossero presenti alle celebrazioni alcuni cavalieri inglesi a cui venne offerta la carne arrostita sui fuochi.

Questi la chiamarono nella loro lingua beef steak riferendosi al tipo di carne che stavano mangiando. Da qui una traduzione adattata alla lingua corrente creò la parola bistecca che è giunta fino ai giorni nostri. Una versione alternativa la fa risalire agli inglesi, presenti a Firenze nell’800, i quali hanno lasciato notevoli tracce nella cucina toscana. Si trattava di persone facoltose, che potevano permettersi anche tagli di carne pregiata, come la beef steak, appunto, ma anche come il roast beef, peraltro anch’esso presente nella cucina fiorentina.

Bistecca Numerata

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Bistecca Numerata

Per garantire la qualità del prodotto

Le nostre bistecche, tagliate rigorosamente al momento dell’ordine per mantenere la freschezza del taglio, provengono esclusivamente da vitelli femmina di 16-18 mesi, con una frollatura che varia dai 21 ai 26 giorni. Ogni bistecca, numerata, è accompagnata dalla certificazione di peso.

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