Castello di Brolio

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Castello di Brolio

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Il Castello di Brolio è dal 1141 proprietà della famiglia Ricasoli, nome primario della storia del Chianti enologico. Infatti fu il Barone Bettino Ricasoli, considerato il padre del Chianti Classico, che nel 1872 formulò la ricetta che fino a qualche hanno fa è stata rispettata. Poi nel 2013 nel disciplinare sono stati sostituiti i vitigni a bacca bianca con vitigni a bacca rossa.  Il barone fu protagonista anche della vita politica italiana ricoprendo anche l’incarico di presidente del Consiglio del regno d’Italia, il secondo dopo Cavour.

Le prime pietre del Castello di Brolio in Chianti risalgono all’alto medioevo. Trovandosi sulla linea di confine tra i territori di Siena e Firenze, Brolio è stato teatro di conflitti del tempo, rappresentando il baluardo fiorentino contro Siena. A causa di questo è stato più volte ricostruito e modificato, portado i segni architettonici delle più diverse epoche, dal Medioevo all’Ottocento Toscano.

Circondano il castello i 230 ettari di vigneti che fanno parte dei terreni dell’azienda, la più grande del Chianti Classico: 1.200 ettari tra i comuni di Gaiole e di Castelnuovo Berardenga – valli, colline, boschi di querce e castagni, con 26 ettari coltivati a olivi. I vigneti si trovano ad un altezza tra 180 ai 490 mt. s.l.m. dove vengono coltivati Sangiovese, Merlot, Chardonnay, Cabernet Sauvignon e tante altre minori.

La cantina si trova ai piedi del Castello di Brolio, è separata dal corpo principale dell’azienda ed è utilizzata esclusivamente per le vinificazioni. Al termine del processo di fermentazione i vini sono trasferiti in botti, tonneaux e barrique di rovere.

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Castello di Verrazzano

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Castello di Verrazzano

Gite nel Chianti

Tra Firenze e Siena, nel territorio di Greve in Chianti, sorge il Castello di Verrazzano che fin dal 1150 produce olio e vino.

Nel VII secolo il Castello divenne proprietà della famiglia Verrazzano e qui nel 1485 nacque il navigatore Giovanni da Verrazzano, scopritore della baia dell’odierna New York e della maggior parte della costa Est degli attuali Stati Uniti. A New York si trova il famoso ponte (The Verrazano) sospeso tra Brooklyn e Staten Island a lui intitolato nel 1964.

Nei secoli si sono succeduti vari proprietari tra cui alcuni di fondamentale importanza nella vita e sviluppo della città di Firenze come i Marchesi Ridolfi succeduti ai Verrazzano. Dopo un periodo di decadenza post guerra mondiale alla fine degli anni ’50 fu acquistato dal Cavalier Cappellini che ancora oggi è la famiglia proprietaria.

Grazie alla posizione del Castello al centro della proprietà, l’uva raggiunge le cantine nel giro di pochi minuti, dopo i vari passaggi il vino passa nelle antiche cantine del Castello, risalenti al XVI secolo dove l’invecchiamento avviene in botti di 30 hl. per il Chianti Classico e Riserva, e barriques per il Chianti Classico Gran Selezione e per il Supertuscan.

La tenuta di 230 ettari, rimasta inalterata all’interno dei suoi confini da oltre 1000 anni, possiede 52 ettari di vigneto a un’altitudine tra i 260 e i 420 metri s.l.m., in un terreno sassoso e ricco di calcare. Le vigne sono suddivise in singoli vigneti ubicati sul terreno più vocato e con le migliori caratteristiche microclimatiche. I vitigni utilizzati sono: il Sangiovese,  il Merlot, il Canaiolo, il Cabernet Sauvignon e il Colorino e, in piccola percentuale, il Trebbiano Toscano, il Traminer e la Malvasia lunga del Chianti.

La fertilizzazione completamente organica e le tecniche agronomiche adottate, compresa la pratica dell’inerbimento, mirano ad un rigoroso rispetto dell’ambiente e del suo equilibrio.

La vendemmia viene eseguita esclusivamente a mano attraverso un’accurata selezione delle uve.

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