Castello di Fonterutoli

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Castello di Fonterutoli

Gite nel Chianti

Sede storica della famiglia Mazzei dal 1435 da ben 24 generazioni, il borgo di Fonterutoli mantiene oggi intatto il suo aspetto di origine Medievale. Le sue origini sono antichissime, attestate da una necropoli etrusca nei pressi del borgo e una strada romana che lo attraversa, la famosa via Romea. Un piccolo numero di edifici in pietra, la chiesa di San Miniato nella piazza del Paese, la villa sorta alla fine del 1500, al posto del castello fortificato, e tutto il fascino di un luogo rimasto immutato nel tempo.A Fonterutoli, storico baluardo Fiorentino, si arriva dalla Chiantigiana, la strada panoramica che da sempre attraversa tutto il Chianti per connettere Firenze a Siena. Qui si trovano le camere che compongono il B&B Castello Fonterutoli in una sorta di albergo diffuso.

Il B&B offre camere in stile country-chic ispirate ai colori del Chianti, restaurate con il gusto autentico della famiglia Mazzei. Tutte le camere si trovano nel cuore storico del borgo e soggiornarvi regala un esperienza autentica.Le mura di pietra, i pavimenti in cotto, le travi in legno, i grandi camini, l’atmosfera calda e avvolgente, la vista sulla campagna toscana, le colline, le vigne e gli ulivi. Da tutto ciò è circondato chi viene in visita a Fonterutoli; qui, da secoli, si svolge l’attività di produzione vitivinicola dei Mazzei. Tutto intorno al borgo la proprietà conta 117 ettari di vigneti, e le uve vengono vinificate nella spettacolare cantina di famiglia, scavata nella roccia e realizzata dall’architetto Agnese Mazzei (visitabile tutto l’anno).

Già conosciuto in epoca etrusca e successivamente in epoca romana con il toponimo Fons Rutolae e Fons Rutilant fu considerato come punto di sosta e ristoro per chi viaggiava tra Firenze e Siena.
Fin dall’epoca romana Fonterutoli era un importante borgo. Da qui passa la via Romea, ancora oggi battuta da pellegrini provenienti da tutto il mondo. Qui Ottone III, Imperatore del Sacro Romano Impero, nel 998 dispose con atto rogato i possessi della Chiesa aretina nel Comitato senese. Sempre a Fonterutoli nel 1202 e 1208 furono firmati i trattati di pace che definirono la storica assegnazione del Chianti al territorio della Repubblica Fiorentina.

A questo proposito esiste una leggenda popolare secondo la quale nei primi anni del XIII secolo i Podestà di Firenze e Siena, logorati dalla perenne guerra chiantigiana, decisero di affidare la definizione dei confini a una corsa tra due cavalieri, che sarebbero dovuti partire al primo canto del gallo, uno da Firenze e l’altro da Siena. Nel punto di incontro sarebbe stato fissato il confine.

I Fiorentini scelsero un galletto nero, magro e affamato che cantava in continuazione per la fame: per questo, il mattino della gara, il galletto fiorentino lanciò il suo canto ben prima dell’alba, consentendo al cavaliere fiorentino di partire con grande vantaggio e di percorrere molta strada prima dell’ncontro, che avvenne quasi in vista di Siena, proprio a Fonterutoli.
Leggenda o storia, Firenze portò il proprio confine a Fonterutoli sulla linea di Castellina, Radda e Gaiole e costitu・ la Lega Militare e Amministrativa del Chianti assumendo come emblema il Gallo Nero.
I primi documenti riguardanti i Mazzei (originari della zona vinicola di Carmignano) sono dell’inizio del XI secolo.
A quest’epoca risale lo stemma più antico della famiglia, che riporta tre martelli di legno, arnesi tipici dell’arte dei Maestri Bottai e Dogai. E invece nel Trecento che nello stemma appaiono le tre mazze di ferro che vi figurano ancora oggi. Fin dalle loro origini, i Mazzei, svolgono l’attività di viticoltori e partecipano attivamente alla vita mercantile e professionale a Firenze, giungendo a occupare importanti cariche di governo.

Ser Lapo Mazzei (1350-1412), viticoltore a Carmignano e appassionato all’arte del vino, Notaio della Signoria fiorentina, Ambasciatore e Proconsole dell’arte dei Giudici e dei Notai. Ser Lapo Mazzei anche considerato il padre della denominazione Chianti: a lui si deve il primo documento conosciuto sull’uso della denominazione, apparsa in un contratto commerciale a sua firma, datato 16 dicembre 1398.

“…da dare, a data 16 dicembre (1398),fiorini 3, soldi 26, denari 8 a Piero di Tino Riccio,per barili 6 di vino di Chianti…li detti paghamo per lettera di Ser Lapo Mazzei”
(Archivio Datini)

E’ per merito della nipote di Ser Lapo Mazzei, Madonna Smeralda, andata in sposa a Piero di Agnolo da Fonterutoli, che i Mazzei devono la proprietà di Fonterutoli, trasmessa dal 1435 fino a oggi, attraverso 24 generazioni.

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